IL PROGRAMMA

Una Salerno di sostanza e ... sostantivi

Prima del periodo elettorale i candidati delle liste si preoccupano di collaborare a un programma, portando avanti istanze cittadine, concentrandosi nell’elaborare una sintesi delle problematiche o delle iniziative  da intraprendere. Per questo in questi mesi mi sono chiesta “come immagino la Salerno del futuro?” Sicuramente non una città di slogan o proposte vuote, ma piuttosto una città di sostanza e sostantivi.

Gentilezza

Praticare la gentilezza, anche nel rapporto con la cittadinanza, potenziando l’URP (Ufficio Relazioni al Pubblico) e collaborando a creare un clima distensivo da entrambe le parti. Incentivare e cementare un sentimento di comunità fra i cittadini e di vicinanza dell’Ente.

Comodità

Fornire i servizi nel modo più agevole, semplice e immediato possibile, con informazioni chiare e di facile accesso.

 
AUTOREVOLEZZA

Promuovere il protagonismo dell’Ente nell’economia cittadina e il suo diretto interessamento alle dinamiche economiche.

 
Versatilità

Conservare uno sguardo permanente a ciò che “avviene all’esterno”, che sia l’Europa o il resto d’Italia, ma anche semplicemente una visione “decentrata”, dallo spazio antropizzato a quello più incontaminato della città.

 
LUNGIMIRANZA

Predisporre la macchina amministrativa al recepimento dei fondi europei, affinché nessuna risorsa e opportunità vada sprecata.

 
 
Fantasia

Non porre limiti all’inventiva sulle azioni che l’Ente può mettere in campo per l’interesse della collettività.

 
ORGOGLIO

Valorizzare le origini, le radici e l’eredità storica, vanto del nostro Comune.

 
Dedizione

Appoggiare il terzo settore e le reti tra associazioni di volontariato per moltiplicarne i benefici per la comunità.

 
MISURAZIONE

Ricorrere al rating con il motto: conoscere per migliorare, competere per eccellere.

 
VICINANZA

Attuare politiche di prossimità: la “città a 15 minuti”, per l’accesso ai servizi essenziali nel raggio di 15 minuti a piedi.

 
AMICIZIA

Impiegare le risorse finanziarie dell’Ente solo con finalità etiche tramite un patto con le banche per vincolare l’utilizzo a scopi etici della liquidità pubblica.