Disabili, ufficio barriere senza il dirigente

Quali interventi sono stati messi in campo dall’amministrazione per abbattere le barriere architettoniche in città? E gli interventi di manutenzione alle strade che sono stati programmati sono stati immaginati anche in questa chiave? A distanza di un anno dal Varo del ruec in cui sono previste le norme che veicolano l’amministrazione all’abbattimento delle barriere architettoniche virgole consiglieri comunali della commissione urbanistica chiedono di avere contezza dei progressi fatti in termini di accessibilità – ammesso che ci siamo stati – di come sono stati spesi i fondi europei che erano a disposizione e se nel bilancio previsionale saranno previsti degli stanziamenti su questo capitolo.
Il riferimento, in particolare e all’articolo 145 del regolamento nel quale sono stabiliti una serie di incentivi che il comune dovrebbe attivare per il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati, pubblici e privati aperti al pubblico; e stabilisce anche delle sanificazioni fino alla dichiarazione di inagibilità qualora le norme non fossero rispettate. I soldi incassati dal pagamento di queste sanzioni, sono vincolanti a essere reinvestiti per il finanziamento di opere iniziative a favore delle persone diversamente abili e, in particolare all’attuazione del Piano comunale dei percorsi senza barriere. Percorsi che allo stato attuale non esistono.
Invece come era stato chiesto espressamente dai consiglieri i lavori del primo Lotto del corso sono stati progettati secondo criteri precisa di accessibilità per le persone diversamente abili, ma non è stato ancora così per il giardino della Minerva.

“Abbiamo avuto precise rassicurazioni che anche la seconda parte di lavori del Corso, partire dalla stazione, procederà seguendo gli stessi criteri, ma chiediamo un quadro complessivo della situazione”, sottolinea la vicepresidente Sara Petrone. A preoccupare, soprattutto, e la mancanza di una figura dedicata all’ufficio barriere architettoniche. “Il dirigente che era stato formato con una serie di corsi ad hoc e che sopra intendeva a tutte le progettualità dell’amministrazione in pensione – chiarisce la consigliera Petrone – quindi vorremmo capire come l’amministrazione ha intenzione di procedere e se hai intenzione di inserire anche questa tra le figure professionali che saranno messe ha concorso con il partito per il lavoro, piuttosto che affidare questa funzione ha una consulenza esterna”.