Salerno pulita, no al direttore

La maggioranza si divide sulla nomina punto Ventura “inammissibile riproporla chiuse”.
L’iniezione di nuovi lavoratori all’interno dell’organico che arriverà a sfiorare le 500 unità è la conseguente “lievitazione” delle dimissioni di Salerno Pulita hanno spinto l’amministrazione a riproporre un rinforzamento dei vertici dell’azienda con l’assunzione di nuovo direttore generale.
La proposta era stata già avanzata qualche mese fa, ma la gran parte di consiglieri comunali di maggioranza si era fortemente opposta fino a far ritirare l’ordine del giorno che avrebbe dovuto essere votato in consiglio e avrebbe potuto far esplodere una crisi politica punto è anche il nome del direttore designato che circolava nei corridoi creava un bel po’ di mal di pancia tra i consiglieri. Il caso, comunque, fu archiviato. Fino a qualche giorno fa quando il Sindaco, Vincenzo Napoli, ha riproposto l’intenzione risollevando le proteste di alcuni consiglieri che sostengono la sua giunta punto a ribadire la sua ferma opposizione e il capogruppo di davvero Verdi, Giuseppe Ventura, che ha protocollato una comunicazione indirizzata al primo cittadino e gli assessori dell’amministrazione al bilancio, Angelo Caramanno e Luigi Carmelo Della Greca, nella quale si mette nero su bianco tutta la sua contrarietà. “Trovo inammissibile e inconcepibile che venga riproposto all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale fissato per il 30 ottobre, e revisione statuaria per l’anonima di un direttore. L’idea era già stata bocciata dall’intera maggioranza solo pochi mesi fa punto piuttosto, utilizzerei le risorse destinate a questa nomina per limitare i danni che potrebbero insorgere per i dipendenti delle cooperative sociali e del servizio ambientale della perdita dell’appalto della pulizia della cittadella giudiziaria”. Il capogruppo dei Verdi chiede anche un incontro urgente al fine di considerare il riassetto dell’intera società in house senza prescindere dal fatto che l’amministrazione deve rimanere accanto alle classi più deboli. La fronda di oppositori alla nonni ma però inizia già ad avere delle prime diserzioni.
“Ho chiesto chiarimenti in proposito al presidente della società e ho avuto precise rassicurazioni chiuse” spiega la consigliera Sara Petrone che era tra gli oppositori. “La selezionechiariscesarà svolta in maniera trasparente e per titoli come prevede la legge. Inoltre mi è stato spiegato che per determinare procedure occorre la presenza di una figura professionale altamente qualificata che possa avere un ruolo operativo e sollevare il presidente dalla completa gestione di una macchina complessa che ha bisogno anche di innovazioni. Se si fosse fatta maggiore chiarezza avrei sottoscritto la modifica dello statuto subito”.

(Eleonora Tedesco – lacittadisalerno)