In otto mesi abbattuti duecento alberi “Vanno rimpiazzati”

Il forte vento che ha aspirato negli scorsi giorni ha scoperchiato, ancora una volta, le mancanze della manutenzione del verde e, in particolare, degli alberi della città.
Indeboliti da potatura sbagliate o perché non controllati si sono dimostrati vulnerabili e fragili. Così piuttosto che curare, si arriva al punto da doverli per forza buttare giù. Dei primi 8 mesi del 2018 sono stati abbattuti 200 alberi. Numero che supera già il dato complessivo (180) di tutto il 2017. E il bilancio tra nuove specie messe a dimora e morti è in passivo con 50 nuovi alberi piantati in questi mesi e 39 l’anno passato.
L’occasione per colmare questo vuoto sarebbe potuta arrivare il 18 novembre, “Giornata Nazionale degli Alberi” alla quale la città di Salerno non aderisce. Per rimediare a questa assenza, gli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo di Salerno, il 29 agosto, hanno protocollato una richiesta al sindaco Vincenzo Napoli, al settore Ambiente e all’ufficio Verde pubblico del comune, chiedendo di individuare un terreno comunale idoneo alla pianta azione di 100 alberi e indicare quali varietà sarebbero state idonee alla piantumazione in quell’aria.
Nonostante le successive sollecitazioni, l’ultimo lo scorso 24 ottobre, l’amministrazione è rimasta silente. “Siamo a 2 settimane dall’evento ma – denunciano in una nota – è ormai chiara l’intenzione politica di questa amministrazione contraria a qualsiasi azione in favore dell’ambiente e della salute dei cittadini. Del resto, aggiungono in una nota la dimostrazione di questa inerzia ambientalista si ripete della pessima gestione della questione Fonderie Pisano, la continua disponibilità alla cementificazione, il taglio indiscriminato di alberi in molti quartieri…”.
Una mancanza di sensibilità verso il verde che non stupisce Sara Petrone, consigliere comunale e membro della commissione ambiente. “Non conosco nel merito la questione ma non è la prima volta che delle proposte valide cadono nel vuoto. Sono state abbandonate in un deposito e lasciate a morire – ricorda la consigliera: le piante che erano state regalate al comune dal centro per la ricerca applicata in agricoltura, la palma nana dell’ex ostello è stata sradicata è buttata via nonostante sia costosa e come commissione avessimo chiesto che fosse spostata e poi sono stati fatti morire tutti gli alberi dei mercatini di Natale dell’anno scorso per i quali avevamo chiesto una collocazione. Non c’è ascolto”.

(Articolo di Eleonora Tedesco)