Aumenti a raffica Consiglieri contro – Gallo “Meglio tagliare gli sprechi dei contributi a pioggia” – D’Alessio “Pesano sui cittadini” – Petrone “Io non li voto”

Gli aumenti decisi dalla giunta, che fanno lievitare i costi di diversi servizi non convincono nemmeno una maggioranza. In molti, infatti, hanno appreso direttamente dalle pagine de La Città di ieri che dal 2020 le eviteranno le tariffe del trasporto funebre, parte dei diritti di segreteria ed istruttoria per il rilascio di pratiche urbanistico-edilizie, la tariffa base dell’imposta di pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni, ai costi fissi per il matrimonio civile persino quelli delle carte d’identità elettroniche. Perciò nella stessa maggioranza, c’è fibrillazione per usare un eufemismo. “Non sono assolutamente d’accordo -dice Leonardo Gallo- non ho ancora parlato con l’assessore al bilancio Della Greca ma nemmeno spiegazioni convincenti potranno versatemi ad una scelta del genere”. Gallo contesta il metodo, in quanto nessuno era a conoscenza degli aumenti. “Sono argomenti -sotto linea- di cui si deve parlare per tempo, anche per dare modo ai consiglieri di elaborare una proposta e soprattutto, se c’è la possibilità, di tagliare in altri settori. Anche se siamo alla canna del gas ed è proprio necessario fare i rincari, bisogna dirlo prima di adottare il provvedimento. E questo in quanto le nuove tariffe devono essere spiegata ai cittadini”.
A dettati Gallo infatti, si sarebbe potuta programmare una spending review. “Non so da quanto tempo -puntualizza- questi servizi non venivano limati punto però si sarebbe potuto risparmiare evitando una serie di sprechi, come contributi a pioggia. Stiamo dando decine di migliaia di euro, senza un programma specifico, ad associazioni varie. Chiunque sia in mente qualcosa becca un contributo. Invece non devono essere dati a tutti, anche per evitare clientele e che si disperda un patrimonio per accontentare un po’ tutti punto per me anche il patrocinio morale non andrebbe dato a tutti perché significa che la città ci mette la faccia.”
E non condivide la scelta della giunta neppure Antonio D’Alessio: “Non ero -rimarca- a conoscenza e ritengo, oltretutto, che sia una decisione non condivisibile. Per reperire le risorse non si aumentano i costi di questi servizi. E siamo sempre sui cittadini che non ne possono più di sopportare costi sempre crescenti”.
Decisa a dare battaglia anche Sara Petrone: “Non sapevo di questi aumenti decisi dalla giunta comunale. Mi riservo di studiare meglio la questione -spiega- ma Se così fosse, come ho già detto all’assessore della Greca, l’amministrazione non conti su di me”.