Consiglio Comunale (30.10.2020) – Realizzazione Parcheggi area Giovanni Ruggi d’Aragona e raccomandazioni su verde pubblico, piste ciclabili, salesiani ed ex Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice

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SARA PETRONE: “In merito al punto all’ordine del giorno, sintetizzando ciò di cui avevamo discusso insieme a Mimmo De Maio in Commissione, avevamo immaginato di fare questa sintesi.
La prima considerazione riguarda la pavimentazione, per la quale è previsto che gli stalli perimetrali siano realizzati in grigliato di cemento. Il suggerimento è di eseguire in grigliato di cemento anche gli stalli centrali, riducendo al massimo l’impermeabilizzazione del suolo, che va a incidere poi sulla portata di pioggia incrementandola.
La seconda considerazione è relativa alle essenze arboree, che secondo la perizia agronomica in atti possono essere recuperate, suggerendo di reinserirle con funzioni ornamentali nell’area perimetrale già individuata nel progetto come area da sistemare a verde. In tale area, in alternativa alla specie arborea indicata in progetto sarebbe meglio prevedere una specie ombreggiante a sviluppo rapido, come possono essere i pioppi bianchi, per ridurre efficacemente l’isola di calore connessa all’urbanizzazione, aggiungere la creazione di una siepe mista mediterranea di bordo a valenza ecologica. Ovviamente questo a valle di alcune considerazioni fatte e, soprattutto, prendendo spunto dal fatto che la perizia agronomica e la proposta di progetto sono contradditorie in merito, per cui ci sentivamo di proporre noi una soluzione che poteva essere dal punto di vista collettivo, nell’interesse collettivo più vantaggiosa.
Tali interventi di sistemazione a verde possono essere realizzati nel tempo senza interferire con le attuali esigenze emergenziali dell’area, per cui restano come raccomandazione.

Infine, volevo aggiungere in merito al fatto che non è stato dato lo spazio alle raccomandazioni che io avevo delle indicazioni da dare, per cui le diffonderò pubblicamente e poi le manderò al Sindaco e ai colleghi, anche al Segretario Generale per allegarlo in atti, in modo tale da non svilire il dibattito democratico, anche se siamo in periodo di emergenza e anche perché sono cose di attualità, per cui in un altro momento storico non sarebbero altrettanto valenti. Grazie.

No, volevo soltanto replicare in merito alle essenze arboree. Ovviamente non è una prescrizione. È un’indicazione che vuole arricchire il contributo offerto, ma non è per niente cogente. Però partiva dal fatto che l’agronomo ha suggerito altro, cioè nel progetto è riportato altro. Quindi, c’era questa divergenza, mi sono informata. Non c’è un aggravio economico e quindi avevamo reputato un vantaggio fare questa indicazione.”

Le mie raccomandazioni

“Innanzitutto mi preme portare all’attenzione di tutti la recente entrata in vigore del decreto del ministero dell’Ambiente sui Criteri ambientali minimi. Tale decreto impone dalla sua entrata in vigore, a luglio, l’APPROCCIO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI in tutte le tipologie di gare di appalto per il servizio di gestione del verde pubblico. Impone, alle amministrazioni comunali, di dotarsi e applicare concretamente strumenti di gestione del verde pubblico come il censimento del verde, il piano del verde, il regolamento del verde pubblico e privato e il bilancio arboreo intesi come la base per una corretta gestione sostenibile del verde urbano.

Il censimento del verde, in particolare, come strumento fondamentale per la programmazione del servizio di manutenzione del verde e per la stima degli investimenti economici necessari al mantenimento del patrimonio verde. Tutto questo perché si riconosce, in tale decreto, che una corretta manutenzione e gestione del verde riduce la necessità di interventi di emergenza e previene possibili eventi pericolosi per le persone e le cose. Sono degne di nota, infine, le condizioni che il decreto impone di richiedere agli aggiudicatari di questa tipologia di appalti, tra cui:

·      Un piano di comunicazione avente lo scopo di promuovere il coinvolgimento attivo dei cittadini e dei vari portatori di interesse e mirato a garantire la corretta informazione dei cittadini sugli interventi previsti favorendo la costruzione del senso di appartenenza al territorio.

·      Il Reimpiego di sfalci e potature (in primis per il compostaggio).

·      Il rispetto della fauna.

·      Evitare di praticare la capitozzatura, la cimatura e la potatura drastica, interventi individuati come causa, nel tempo, di situazioni di instabilità che generano maggiori costi di gestione.

Rispetto a tutto questo ritengo dobbiamo porci il problema di dotarci delle professionalità più idonee a eseguire tale controlli qualitativi e ad effettuare tali valutazioni applicando i criteri giusti.

Secondo aspetto che ritengo importante portare all’attenzione di tutti è lo stanziamento da parte del ministero dei trasporti di circa 470.000,00 euro per il Comune di Salerno per progettare e realizzare ciclostazioni e interventi concernenti la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, quali l’ampliamento della rete ciclabile e la realizzazione di corsie ciclabili, al fine di far fronte all’incremento elevato della medesima mobilità a seguito delle misure adottate per limitare gli effetti dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Al riguardo, ritengo imprescindibile riuscire nel termine concesso dal decreto, ad impiegare la somma stanziata e, come già espresso all’Assessore De Maio, fin da oggi mi rendo disponibile, personalmente e unitamente alla Commissione Urbanistica di cui sono Vicepresidente, a qualsiasi tipo di supporto potesse essere utile a tal fine, per l’interlocuzione sugli aspetti concreti del progetto, in particolare quelli riguardanti le scelte urbanistiche e l’eventuale necessità di avviare un processo partecipato.

Infine, ritengo necessario fare un rapido cenno alla vicenda dei Salesiani. Tale vicenda è tornata all’attualità dal momento in cui all’interno della struttura dell’ex Istituto delle Suore di Maria Ausiliatrice, si sono avviati dei lavori per risolvere problematiche di abusivismo emerse nel percorso intrapreso dalle referenti dell’ordine religioso per l’alienazione a privati di tale immobile. Di tali intenzioni ho avuto conferma dal Parroco dell’adiacente oratorio salesiano anch’egli preoccupato, insieme a tutto il quartiere, per il destino della struttura. Come ho avuto modo di dichiarare qualche giorno fa, quell’area urbanisticamente è destinata ad “interesse collettivo”, svolge una funzione fondamentale per il quartiere e per la città e sono certa che con me anche i miei colleghi e il Sindaco convengano sull’impossibilità, qualora si paventasse tale eventualità, di prevedere per essa una destinazione diversa.”