Consiglio Comunale (18.02.2021) – Intervento su proposta finanza etica, raccolta firme per progetto di legge di iniziativa popolare contro la propaganda e diffusione di messaggi fascisti, raccolta fondi Giardino della Minerva

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Buongiorno a tutti. Un saluto e vicinanza da parte nostra ai colleghi che sono a casa in questo momento. Nei giorni seguenti alla convocazione del Consiglio Comunale, dalla Commissione urbanistica e Commissione finanze di cui sono Vicepresidente, sono stati proposti ulteriori ordini del giorno per il Consiglio Comunale, che non è stato possibile vedere inseriti per la seduta odierna. Mi fa piacere segnalare i due lavori sviluppati in questa sede e anticipare quello dei due che a mio avviso ha anche un grande carico culturale. Come Commissione finanze abbiamo condiviso la proposta da me predisposta di dare un segnale come Ente in direzione del concetto di finanza etica. Di introdurre il tema della finanza etica a livello locale, considerando che si tratta di un argomento trasversale, ma soprattutto rispondente a un’istanza sempre più impellente che parte dal basso e quindi immediatamente prossima a noi che siamo le Istituzioni più vicine alla persona. Come rappresentanti del Comune di Salerno vogliamo farci trovare preparati su questa materia e soprattutto vogliamo introdurre questi termini nel nostro linguaggio comune. Pertanto, attenderemo che questo argomento approvato in seduta della settima Commissione Consiliare permanente del 12 febbraio e l’altro approvato nella quinta Commissione Consiliare permanente urbanistica al giorno 15 febbraio vengano inseriti prioritariamente all’ordine del giorno della prossima seduta di Consiglio. In aggiunta, appunto di questa circostanza, per informare tutti che ho comunicato al Sindaco che cogliendo una esigenza dei cittadini, mi sto occupando della raccolta firme relativa al progetto di Legge e di iniziativa popolare, annunciata nella Gazzetta Ufficiale n° 260 del 20 ottobre 2020 dal titolo “Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo, e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”. In questo momento emergenziale lo trovo un buon modo per dare un piccolo contributo nell’esercizio delle prerogative del mio ruolo, permettendo al cittadino di firmare più agevolmente e alleggerendo un po’ il carico degli uffici. Raccomando tutti quelli che condividono l’urgenza di schierarsi contro i concetti di totalitarismo richiamati nella proposta, di partecipare entro la scadenza stabilita tra un mese. Da meno di un’ora sulla piattaforma di fondazione Comunità Salernitana è partita la campagna di raccolta fondi a scopo benefico, per localizzare nella nostra città e nello specifico nel Giardino della Minerva la prima “arnia” urbana. Essa avrà anche funzione didattica. È un mio sogno da circa un anno, e oggi dalla sinergia con realtà giovani e dinamiche, come “Voglio un mondo pulito” e “Legambiente Salerno”, e con giovani agricoltori e giovani artisti salernitani siamo in procinto di realizzarlo, rendendo la nostra città ufficialmente e simbolicamente sensibile a questa grave emergenza. Ringrazio l’amministrazione per il patrocinio a tale iniziativa. Infine, mi dispiace che alcune iniziative enunciate come imminenti nello scorso Consiglio Comunale non siano ancora partite, come l’Art bonus, per gli Archi del Diavolo, per il quale siamo in attesa dalla Sovrintendenza della scheda economica da caricare sulla piattaforma. In aggiunta il “Sondaggio Salerno come va?” è passato in Giunta qualche giorno fa. A proposito ringrazio tutti per l’approvazione. Grazie. Buongiorno di nuovo. Allora, volevo dire in merito all’intervento del Consigliere Lambiase, che noi abbiamo fatto un lavoro in Commissione. Cioè, io veramente sono stupita che questo Consiglio Comunale da stamattina sta procedendo con una serie di novità, di cose poste oggi, quando il Consiglio Comunale è sempre stato la ciliegina sulla torta di un lavoro svolto nei mesi precedenti nelle Commissioni. Io per prima, e i colleghi lo possono confermare. Porto avanti una serie di iniziative che non vengono richieste, non partono dalla Giunta, dal Sindaco, sono mie proposte. Ma io so che l’unico modo per poterle portare a termine in un Consiglio Comunale è quello di discuterne con i colleghi, e la sede opportuna sono le Commissioni Consiliari. Non mi sognerei mai se avessi in mente di proporre una cittadinanza o qualche altra cosa, venire in Consiglio Comunale e fare la sorpresa e poi iniziare a dire è mio, è tuo il voto, è quello… cioè, le tematiche sono importanti, trattiamole con serietà. E io lo chiedo ai miei colleghi, da collega a collega di essere messa a conoscenza prima di poter discutere abbiamo le Commissioni, abbiamo tematiche da dover trattare, e diciamo che non mancano. Portiamole lì, discutiamole prima insieme. Quindi, io voglio approfittare dicendo per la prossima volta se si ripete una cosa del genere è una questione di principio, io sarò sempre contraria. Per cui vi prego, vi chiedo di condividere in Commissione le tematiche e di discuterle. In merito alla Commissione urbanistica che abbiamo tenuto… ho portato la tematica in Commissione, questa da voi affrontata, potete fare… Ovviamente chi propone le cose poi fa da relatrice, da relatore in Commissione, ma si discutono e si condividono, non si pretende poi solo la condivisione in Consiglio Comunale per strumentalizzare tematiche serissime, in Commissione urbanistica mi sembrava che avessimo affrontato il tema e avessimo convenuto come Commissione urbanistica che questa dicitura così come posta espone l’Ente dal punto di vista finanziario. E quindi non può essere approvata. Ora mi dispiace per il lavoro svolto dal Consigliere, anche di mettersi a fare una delibera che secondo lui non deve avere neanche il parere del Dirigente di ragioneria quanto espone dal punto di vista finanziario l’Ente, perché equivale a vincolo espropriativo, a dichiarazione di pubblica utilità del bene, e noi non possiamo così, alla leggera, farci protagonisti di tematiche che sappiamo essere di sensibilità del cittadino e affrontarle a cuor leggero per dire poi alla fine che le abbiamo portate avanti e ce le hanno bocciate, quando il motivo per bocciarle c’è, esiste ed è ineludibile. Allora, il mio intervento era che la Commissione urbanistica nella seduta del 15 febbraio sul tema all’ordine del giorno relativo al Palazzo di Giustizia si è pronunciata evidenziandone la condivisibilità, comprovata anche dal fatto che è già stato in tempi non sospetti attivato su iniziativa dell’amministrazione il tavolo di discussione con le parti interessate, proprio al fine di tutelare la destinazione pubblica di tale edificio. Tuttavia, la formulazione di cui alla nota dei colleghi, protocollo 16305 del 2021 risulta mal posta, perché assimilabile a un’espropriazione con il rischio di esporre l’Ente dal fatto di vista finanziario. Alla luce delle valutazioni esposte, la Commissione urbanistica in sostituzione della proposta di (inc.) e per restare nell’ambito delle proprie prerogative e di quelle del Consiglio Comunale ha formulato il seguente atto di indirizzo. Ha formulato e approvato il seguente atto di indirizzo. Attesa la centralità e la storicità dell’edificio si chiede di allocare al suo interno strutture di rilevanza pubblica, in particolare si chiede di prediligere destinazioni ad alto valore culturale e scientifico, e nello specifico prediligere in primis la possibilità di restituire all’Università di Salerno una sede in città, delocalizzando ad esempio la scuola di specializzazione per le professioni legali. Il riconoscimento degli spazi già affidati all’ordine degli Avvocati, conservando così in parte la funzione originaria dell’edificio e, in aggiunta, prediligere Saloni per esposizioni e mostre, biblioteche e le altre istanze che perverranno. Si prega di trasmettere al Ministero delle Finanze, direzione demanio. Quindi, noi come Commissione urbanistica abbiamo proposto di modificare l’approvazione, la dicitura da approvare in questo atto di indirizzo che è più propriamente di competenza del Consiglio Comunale. Il massimo che possiamo fare per (inc.) a questa istanza collettiva e anche… Diciamo a valle degli incontri fatti dal Sindaco con le parti interessate. Collezionava un po’ tutto quello che è stato rappresentato. Grazie.